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Ricetta Cucina & Comfort AI

Ribollita Toscana

Quando l'aria si fa più frizzante e le foglie cominciano a cadere, la Ribollita è la regina della nostra tavola, nipoti. Un piatto povero, sì, ma ricco di sapori e di storia, che sa di casa e di calore. Si chiama 'ribollita' perché, tradizione vuole, è ancora più buona il giorno dopo, quando viene 'ribollita' appunto. È un inno alla verdura e al pane, un capolavoro della cucina contadina.

Ingredienti

Preparazione

  1. Mettete a bagno i fagioli cannellini la sera prima. Il giorno dopo, lessateli in acqua non salata finché non saranno teneri. Tenete da parte un po' dell'acqua di cottura. Una parte dei fagioli frullateli per ottenere una crema.
  2. Preparate un bel soffritto in una pentola grande (di coccio, se l'avete!). Tritate finemente cipolla, carota e sedano e fateli rosolare in Olio EVO con un pezzetto di lardo (o rigatino) battuto.
  3. Quando il soffritto è dorato, aggiungete le verdure tagliate a pezzettoni: il cavolo nero (privato della costa dura), il cavolo verza, le patate. Mescolate bene e fate insaporire per qualche minuto.
  4. Unite i pomodori pelati schiacciati e aggiungete qualche mestolo di brodo vegetale caldo. Lasciate cuocere le verdure, coperte, per almeno un'ora, finché non saranno belle tenere.
  5. Ora è il momento dei fagioli. Aggiungete sia i fagioli interi che la crema di fagioli. Mescolate e continuate la cottura per altri 30 minuti, aggiungendo l'acqua di cottura dei fagioli se la zuppa si asciuga troppo. Regolate di sale e pepe.
  6. Sistemate il pane toscano raffermo tagliato a fette sul fondo di una ciotola capiente (o direttamente nei piatti individuali). Versate sopra la zuppa bollente.
  7. Lasciate 'riposare' la ribollita per almeno qualche ora, o meglio ancora, fino al giorno dopo. Prima di servirla, 'ribollitela' in padella, aggiungendo un filo d'olio a crudo e, se vi piace, un pizzico di pepe.
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